Un'app per chi lavora, non un gestionale rimpicciolito
Disponibile su Android · iOS in sviluppo
Chi prende comande, impiatta o incassa non sta a una scrivania: è in piedi, con una mano sola, in un locale rumoroso e luminoso. L'app per il personale nasce da lì — e sta in piedi su cinque vincoli misurati, non su preferenze estetiche.
Zero installazioni, per sempre
Inquadra il QR del tavolo e ha il menu nel browser, nella sua lingua, con allergeni e ingredienti. Niente app da scaricare, niente registrazione, niente aggiornamenti. Questo non cambierà.
Un'app pensata per il turno
Il cameriere non è un visitatore occasionale: apre lo stesso strumento cento volte a sera, sempre sullo stesso telefono di servizio. Lì l'app conviene davvero — parte subito, tiene i comandi sotto il pollice e regge la sala piena.
Cinque regole, e da dove vengono
È il minimo indicato da Google per un bersaglio e per lo spazio fra due. Sul percorso caldo — prendere e inviare una comanda — si sale a 56: si lavora in piedi e con una mano sola.
Tre interazioni su quattro su un telefono sono guidate dal pollice, metà con una mano sola. L'azione principale sta ancorata in fondo allo schermo, come sui palmari che il personale già conosce. Niente menu a cassetto.
È il rumore medio di una sala piena: il suono da solo non basta. Ogni conferma vibra e lascia un segno visivo che resta finché non lo si toglie. In cucina invece il suono funziona, e lì c'è.
Al sole il contrasto crolla, in una sala buia lo schermo bianco acceca. Gli stati si distinguono per forma e posizione oltre che per colore, e la schermata di cucina è scura sempre — non per gusto, per ambiente.
Esiste un intero mercato di tastiere da cucina perché il touch fallisce con le mani unte. Nessuno scorrimento obbligatorio, nessuna pressione lunga, e ogni azione si annulla: chi preme «pronto» per sbaglio deve poter tornare indietro.
Un mestiere per schermata
La sala è la prima cosa che vedi
Apri e ci sono i tavoli, non un menu di sezioni. Il colore dice se il tavolo è tuo, di un collega, pronto da servire o in attesa da troppo tempo.
La comanda in due tocchi
Categorie a linguette e piastrelle grandi: un tocco aggiunge un piatto. Il conto cresce in fondo e il pulsante d'invio dice quanti articoli stai mandando, così nessuno conta a mente.
La cucina, a schermo scuro
Perché è una cucina: biglietti grandi, cronometro che passa dal verde al rosso, un solo pulsante enorme per dire «pronto». E l'annullo sempre a portata, che con le mani unte si sbaglia.
Cassa e prenotazioni
Incassi del turno, chi arriva stasera, il numero del cliente che si chiama con un tocco invece di ricopiarlo. Le stesse cose del gestionale, con i bersagli fatti per un dito.
Il magazzino al ricevimento merce
Carico e rettifica come due azioni distinte e riconoscibili, non un campo solo che cambia significato. Con i guanti, in cella frigo, l'ambiguità è un errore che nessuno si accorge di aver fatto.
Si dispone da sé sul ruolo
Scegli il mestiere — cameriere, cuoco, cassiere, bagnino, reception — e l'app di quella persona nasce già composta, con dentro solo ciò che le serve. Nessuna impostazione da spiegare a nessuno.
I ruoli e l'app sono la stessa cosa, vista dai due capi
Nel pannello scegli il mestiere di una persona e il ruolo nasce con i permessi giusti; sul suo telefono l'app si compone da sé, con dentro solo quelle superfici. Nessuna impostazione dell'app da spiegare a nessuno, e nessuna schermata che si apre per poi dire «non hai il permesso». Un cuoco non vede il fatturato del turno; un cameriere non cancella ordini; chi sta in spiaggia non tocca i tavoli del ristorante.
Cosa non fa, detto adesso
Un elenco di cose che non ci sono vale più di una promessa. Aggiornato man mano che escono:
- L'app per iPhone è in lavorazione: arriverà qui, non prima di essere pronta davvero.
- Arriva su Google Play col nome «MenuDigitalePro Admin Panel»: intanto la scarichi anche dal pannello del tuo locale, e in quel caso Android mostra un avviso di provenienza non verificata — la pagina di download ti spiega esattamente cosa significa.
- Le notifiche sul telefono non sono ancora attive: oggi gli avvisi di nuovo ordine arrivano nel gestionale aperto, non a schermo spento.
- Il gestionale da browser resta la via principale e non cambia. L'app è in più, per chi lavora in sala; le pagine da scrivania — sito, SEO, stampa, fatturazione — restano dove sono.
Su Android si scarica già dal pannello del tuo locale, dopo l'accesso: senza un account l'app non mostra nulla e non serve a niente. Intanto il gestionale si usa già dal browser di qualsiasi telefono.