I documenti fiscali già emessi
Scontrini e fatture, se ne sono stati emessi, restano. La legge impone di conservarli per dieci anni e nessuna richiesta può cancellarli: è l’unica eccezione vera, e viene detta prima di confermare, non dopo.
La cancellazione si chiede in un minuto, dall’app o da questa pagina, e non richiede di parlare con nessuno. Qui trovi il percorso esatto, che cosa viene eliminato, che cosa per legge resta e quanto tempo passa prima che la cancellazione diventi definitiva.
Nessun modulo da compilare, nessuna telefonata
È lo stesso dal telefono e dal sito: cambia solo da dove si parte.
Dall’app «MenuDigitalePro»: scheda «Profilo», poi «Il mio account». Dal sito: la stessa pagina, all’indirizzo /cliente/account. Se sei un ristoratore o fai parte del personale di un locale: nell’app «MenuDigitalePro Admin Panel» tocca «Altro» nella barra in basso, poi «Il mio account», sezione «Zona pericolosa»; dal sito accedi all’area del locale e apri «Il mio account», in fondo al menu, all’indirizzo /admin/account, stessa sezione. La voce c’è per il titolare e per ogni dipendente, qualunque ruolo abbia, e il titolare non la può nascondere.
Il pulsante non cancella niente: manda un messaggio all’indirizzo del tuo account con un link valido un’ora. Finché quel link non viene aperto non succede nulla, ed è il motivo per cui una richiesta partita per sbaglio si risolve non facendo niente.
Aperto il link, la cancellazione è programmata e la data ti arriva per email. Fino a quel giorno l’account funziona normalmente e la richiesta si annulla dalla stessa pagina. Alla scadenza account e dati personali vengono eliminati, e non sono recuperabili.
Non serve reinstallare niente: dal computer o dal browser del telefono i clienti vanno su Il mio account, ristoratori e personale aprono Il mio account nell’area del locale. Chi non riesce più ad accedere scrive a [email protected] dall’indirizzo del proprio account.
Detto prima, perché una promessa che si scopre dopo non è una promessa.
Scontrini e fatture, se ne sono stati emessi, restano. La legge impone di conservarli per dieci anni e nessuna richiesta può cancellarli: è l’unica eccezione vera, e viene detta prima di confermare, non dopo.
Una prenotazione o un ordine sono anche la contabilità di chi ti ha servito. Da quelle righe togliamo nome, email, telefono e indirizzo di consegna: la riga resta al locale, ma non è più collegata a una persona.
Il saldo punti è un registro del locale e resta suo. Il collegamento con la tua persona viene rimosso, e la carta non si riaggancia nemmeno se un giorno ti registri di nuovo con lo stesso indirizzo.
Una prenotazione fatta senza accedere, o una carta fedeltà che un locale ha aperto digitando il tuo indirizzo, non è collegata all’account, ma alla cancellazione la trattiamo come il resto: resta al locale, senza il tuo nome e i tuoi recapiti. Il link con cui confermi la cancellazione dimostra che la casella è tua, e vale solo se la cancellazione va fino in fondo: se la annulli, quella conferma non resta scritta da nessuna parte.
Account, password, accesso con Google, preferiti, sessioni aperte, token delle notifiche sul telefono e i contatti lasciati per un ritiro: vengono eliminati e non sono recuperabili.
Ogni notte facciamo una copia di sicurezza del database, per rimettere in piedi il servizio dopo un guasto, e le copie vecchie si eliminano da sole. Quello che cancelliamo può quindi restare in quelle copie fino a circa sei mesi, poi sparisce anche da lì.
Sì. Il percorso è lo stesso e passa dal sito: si accede con le proprie credenziali e si usa la voce «Il mio account». Non serve reinstallare niente. Se non ricordi la password puoi reimpostarla, perché la conferma arriva comunque sulla casella di posta.
Perché il pulsante da solo non prova chi sei. Chi entra con Google non ha una password da riconfermare, e un telefono lasciato sbloccato basterebbe a distruggere l’account di qualcun altro. Il link vale un’ora e una volta sola.
Trenta giorni dalla conferma. Sono la finestra per ripensarci: in quel periodo l’account resta attivo e la richiesta si annulla dalla stessa pagina da cui è partita. Passati i trenta giorni la cancellazione viene eseguita.
Sì, ed è la cosa da fare per prima. Nella pagina «Il mio account» c’è «Scarica i miei dati»: si ottiene un file con anagrafica, prenotazioni, ordini, carte fedeltà e preferiti. Dopo la cancellazione non c’è più niente da esportare.
Per il titolare di un locale sì. Da quando apri il link di conferma l’abbonamento del locale non si rinnova più, e lo stesso vale per quelli di hotel e lido: nei trenta giorni per ripensarci non parte nessun addebito nuovo. L’abbonamento resta attivo fino alla fine del periodo già pagato; se quel periodo finisce prima, il locale passa al piano gratuito. Se annulli la richiesta mentre l’abbonamento è ancora attivo, il rinnovo torna com’era. Alla cancellazione l’abbonamento si chiude, e se ne vanno il ristorante, il menu, gli ordini e lo staff. Restano soltanto i documenti fiscali già emessi dal locale, che la legge obbliga a conservare. È irreversibile, e per questo la richiesta ha la stessa finestra di trenta giorni.
Il tuo account personale, con email, password, sessioni aperte e storico dei consensi, e perdi l’accesso al locale. Il locale, il menu, gli ordini e le prenotazioni restano al titolare, perché sono i suoi registri. La conferma via email e i trenta giorni per ripensarci sono gli stessi dei clienti.
Scrivi a [email protected] dall’indirizzo con cui ti sei registrato. Verifichiamo che la casella sia tua e procediamo allo stesso modo, con la stessa finestra di ripensamento.
Nella stessa pagina trovi «Scarica i miei dati»: un file con tutto quello che abbiamo di tuo.
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