Prova gratis

Gestione hotel

Tassa di soggiorno, CIN e dati DAC7

La tassa del tuo Comune e il file da consegnare ogni mese, il codice della struttura e i dati per la comunicazione annuale

Qui sistemi la parte fiscale dell’hotel. Imposti la tassa di soggiorno del tuo Comune una volta sola, e da lì il calcolo lo fa il pannello su ogni soggiorno. Il mese dopo scarichi il file da consegnare al Comune. Inserisci il CIN, il codice della struttura, e controlli i dati che servono alla comunicazione annuale delle piattaforme di prenotazione (la cosiddetta DAC7).

Hotel → Tassa di soggiorno e dati fiscali (la vede solo il titolare)

Come si fa

  1. Apri «Tassa di soggiorno». Scrivi l’importo che chiede il tuo Comune per persona e per notte. Se la delibera li prevede, aggiungi anche il tetto di notti, chi è esente (pulsante «Aggiungi un'esenzione») e i periodi dell’anno in cui si paga (pulsante «Aggiungi un periodo»).
  2. Spunta «Applica la tassa di soggiorno» e premi «Salva la configurazione». Da quel momento ogni soggiorno ha la sua tassa calcolata.
  3. A inizio mese torna su «Tassa di soggiorno e dati fiscali» e apri «File mensile per il Comune». Scegli anno e mese e premi «Scarica il file di…»: sul pulsante c’è scritto il mese che hai scelto. Ti arriva un file CSV, che si apre con Excel.
  4. Apri «Codice della struttura (CIN)», incolla il codice e premi «Salva il codice».
  5. Apri «Comunicazione annuale delle piattaforme» e guarda se manca qualcosa. Se hai un’impresa, scrivi il numero di registrazione e premi «Salva il numero».
Anteprima: la schermata «Tassa di soggiorno»
1Importo per persona per notte (€)
1,50
2Tetto di notti consecutive
7
3Chi è esente
Accompagnatori di pazienti ricoverati
4Periodi in cui vale
1 aprile
30 settembre
  1. L’importo per persona per notte, quello della delibera. Il conto è importo × ospiti paganti × notti tassabili.
  2. Il tetto di notti consecutive: quante notti si tassano al massimo, contate dal giorno di arrivo. Con un tetto di 7, chi resta dieci notti ne paga sette. Se il tuo Comune non ha un tetto, lascia il campo vuoto e si tassano tutte.
  3. Chi è esente: ricopia le voci del regolamento comunale, con le sue parole, fino a 20. Qui dici quali esenzioni esistono. Quante persone di un soggiorno ci rientrano lo dice chi ha davanti l’ospite e il documento, sulla scheda del soggiorno (vedi sotto).
  4. I periodi in cui vale, se il tuo Comune la sospende in bassa stagione. Per ogni periodo scegli dagli elenchi il giorno e il mese di inizio e di fine. Gli estremi sono compresi, i periodi valgono ogni anno e uno può passare il capodanno, per esempio dal 1 dicembre al 31 marzo. Se non metti nessun periodo la tassa vale tutto l’anno, e un periodo lasciato a metà non si salva: la pagina ti dice quale completare.

Come si calcola su ogni soggiorno

  • Da sola. La tassa si calcola appena il soggiorno esiste, che l’abbia inserito tu in reception o che sia arrivato dal tuo sito. Fino al check-in segue la configurazione di quel momento. Dal check-in resta quella del giorno di arrivo, per tutto il soggiorno, anche se ne dichiari gli esenti: in quel caso la tassa scende in proporzione, con la tariffa di allora.
  • Solo sugli adulti. Si conta sugli adulti: chi è registrato come bambino non entra nel conto. Una coppia con un bambino, quattro notti a 1,50 €, paga 2 × 4 × 1,50 = 12 €.
  • Gli esenti tolgono persone, non notti. Si tolgono fra gli adulti, quindi dichiara esente solo chi è stato contato come adulto. L’età non la ricaviamo da nessuna parte: se nessuno dichiara niente, nessuno è esente.
  • Fuori dal conto. La tassa la incassi per conto del Comune e non è un tuo ricavo: non entra nel saldo del Conto Camera e non si aggiunge a mano come addebito. La trovi su una riga sua, fuori dall’IVA, nella ricevuta PDF del soggiorno («Scarica la ricevuta (PDF)» nel conto del soggiorno, in «Conto camera»), che non è un documento fiscale.

Dichiarare gli esenti di un soggiorno

Quando hai impostato almeno un’esenzione, nella scheda del soggiorno compare il riquadro «Persone esenti dalla tassa di soggiorno». Lo trovi aprendo il soggiorno da Hotel → Soggiorni, fra gli arrivi di oggi, gli ospiti in casa e le partenze di oggi. Sulle prenotazioni ancora da confermare non c’è. Per ogni esenzione scrivi quante persone ci rientrano e premi «Salva le esenzioni»: la tassa si ricalcola subito. Se lo fai a ospite già entrato, la tassa scende in proporzione e resta con la tariffa del giorno di arrivo.

Il file per il Comune

Nel file di un mese entrano i soggiorni con una tassa e con il check-out fatto in quel mese. Chi arriva il 28 ottobre e parte il 3 novembre finisce nel file di novembre. Per ogni soggiorno trovi date, ospite, camera, adulti, notti, notti tassabili, ospiti paganti, esenti e importo. Puoi scaricare i mesi dell’anno in corso e dei due anni prima. La colonna degli esenti resta vuota, e non a zero, quando nessuno ha dichiarato niente: «nessun esente» e «non rilevato» sono due cose diverse.

Il CIN

Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è il codice che il Ministero del Turismo dà a ogni struttura ricettiva e a ogni casa o appartamento affittato per turismo. Va esposto fuori dalla struttura e scritto in ogni annuncio. Lo trovi nella comunicazione con cui ti è stato assegnato, oppure cercando la struttura nella banca dati del Ministero (il link è nella pagina). Inseriscilo una volta e lo mostriamo noi in fondo a ogni pagina del tuo sito, nella ricerca pubblica delle strutture e nella scheda dell’app per i clienti. Spazi e trattini non contano. Qui ne va uno solo: se affitti più immobili, ognuno ha il suo. Per toglierlo, svuota il campo e salva.

Lo stesso campo c’è anche in Il locale → Profilo del locale → «Codice della struttura (CIN)», per i locali indicati come struttura ricettiva. Ti serve se il modulo Hotel non è attivo e questa pagina non la vedi.

La comunicazione annuale (DAC7)

Ogni anno le piattaforme di prenotazione come la nostra comunicano alcuni dati sulle strutture prenotate tramite la piattaforma: chi sei, dove sei, quante notti hai affittato e per quanto. In questa schermata vedi cosa abbiamo già e completi quello che manca.

  • Partita IVA o codice fiscale e indirizzo sono dati del locale, non del solo hotel. Qui li leggi soltanto. Si cambiano in Il locale → Profilo del locale: la partita IVA o il codice fiscale in «Dati fiscali», l’indirizzo in «Dove siamo».
  • Se hai un’impresa, qui scrivi il numero di registrazione impresa, cioè quello del registro delle imprese (per esempio il numero REA).
  • Sotto c’è il riepilogo dell’anno: notti affittate, numero di locazioni e corrispettivo, tassa di soggiorno esclusa. Contano solo i soggiorni conclusi prenotati dal modulo di prenotazione del tuo sito, perché sono quelli che si comunicano. I soggiorni che inserisci tu dalla reception e quelli arrivati da altri portali non entrano (per questi ultimi provvede il portale), e il riepilogo ti dice quanti sono.
  • I soggiorni registrati quando le prenotazioni dal sito e quelle della reception non erano ancora distinte compaiono su una riga a parte.
  • Un soggiorno con la partenza già passata che non hai chiuso (check-out, annullo o mancato arrivo) non entra finché non lo chiudi, e il riepilogo ti dice quanti sono.
  • Le commissioni trattenute riguardano solo i soggiorni pagati online, e il pagamento online per l’hotel è in arrivo: finché non apre, lì non trovi commissioni.

Il riepilogo è il numero che finirà nella comunicazione, non una dichiarazione già mandata a qualcuno.

Senza questi dati il pannello non si apre. Se il tuo locale è indicato come struttura ricettiva e i dati mancano, appena entri compare la schermata «Prima di continuare». Alla domanda «Sei un’impresa o un privato che affitta?» scegli «Ho una partita IVA» oppure «Sono un privato, ho solo il codice fiscale». Con la partita IVA ti chiede la partita IVA e il numero di registrazione impresa, da privato il codice fiscale. Devono essere validi: una partita IVA di soli zeri non passa. Premi «Salva e continua» e il pannello torna quello di sempre. La schermata la vede solo il titolare: i collaboratori entrano come sempre.
Domande che capitano
  • Il Comune cambia la tariffa. Cambia l’importo e salva. Chi deve ancora arrivare paga la tariffa nuova, perché al check-in la tassa si ricalcola. Chi è già in casa tiene quella del suo arrivo fino alla partenza, anche se poi ne dichiari gli esenti. In pratica la tariffa nuova vale dal soggiorno dopo, non dalla notte dopo. L’unica eccezione è un soggiorno in cui avevi dichiarato esenti tutti: lì una tariffa da tenere non c’è, e se togli un esente vale quella di oggi.
  • Vuoi spegnere la tassa. Togli la spunta a «Applica la tassa di soggiorno» e salva. I soggiorni nuovi, e quelli che fanno il check-in da lì in poi, non la calcolano più. Chi è già in casa tiene quella del suo arrivo. I soggiorni già chiusi restano come erano, e restano nel file dei loro mesi.
  • Chi può fare cosa. Tariffa, tetto, esenzioni, periodi, file mensile, CIN e dati della comunicazione annuale li gestisce solo il titolare. Gli esenti di un soggiorno li dichiara anche un collaboratore con il permesso dei soggiorni, dalla scheda del soggiorno in «Soggiorni», e la ricevuta PDF la scarica anche chi ha il permesso del Conto Camera.
  • Dall’app del personale. La voce «Fiscale hotel» tiene solo la tassa di soggiorno: importo, tetto, interruttore e file mensile. Esenzioni e periodi lì si leggono e basta. CIN e dati della comunicazione annuale si compilano dal pannello aperto nel browser.