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Listino (piatti e bevande)
Piatti, prezzi, IVA, allergeni, foto e traduzioni
Il listino è l'elenco di tutto quello che vendi: piatti, bevande, dolci, caffè. Ogni voce ha nome, prezzo, aliquota IVA e allergeni. Foto, descrizioni e traduzioni le aggiungi quando hai tempo. Da qui i piatti arrivano al menu che il cliente apre col QR e agli ordini al tavolo. Prima ti serve almeno una categoria (vedi Categorie).
Il menu → Piatti e bevande
Come aggiungere un piatto
- Premi «Aggiungi un piatto» in cima alla pagina.
- Nome e categoria. Scrivi il nome come lo leggerà il cliente e scegli la categoria. La sottocategoria compare solo se quella categoria ne ha.
- Prezzo e IVA. Il prezzo in euro, anche con la virgola (12,50). Poi l'aliquota IVA: è obbligatoria e la scegli tu, il sistema non la indovina dal nome.
- Allergeni e bollino. Scegli «Dichiaro gli allergeni adesso» e accendi quelli presenti nella ricetta, oppure «Li dichiaro più tardi».
- Testi e foto, se vuoi, e le Traduzioni se hai attivato altre lingue.
- Controlla il riepilogo e premi «Aggiungi il piatto al menu».
Tutto il listino nel dettaglio
Piatti e bevande
Ogni blocco corrisponde a una parte della pagina Piatti e bevande o a una schermata che si apre da lì.
L'elenco dei piatti
Trovi un piatto in due secondi, anche il venerdì sera con la sala piena e un cliente che chiede se la carbonara c'è ancora.
Cosa trovi
- Cerca un piatto per nome: scrivi due lettere e l'elenco si stringe.
- Categorie: tocchi «Primi» e vedi solo i primi. Se la categoria ha sottocategorie, sopra l'elenco compare anche il menu Sottocategoria.
- La riga del piatto: categoria, prezzo, sottocategoria e, se serve, «in evidenza», «non disponibile» o «allergeni da confermare». Se i clienti hanno lasciato dei «mi piace» al piatto, vedi anche quanti. Tocchi la riga e apri il piatto.
- Spento vuol dire che il cliente non lo vede. Da confermare vuol dire che nessuno ha ancora dichiarato i suoi allergeni.
- Allergeni da confermare: se qualche piatto non è dichiarato, in alto c'è un avviso col conteggio e il pulsante per vedere solo quelli.
Sotto l'elenco, in Altre azioni:
- Ordine nell'elenco: scegli la categoria e sposti i piatti trascinandoli, oppure con «Sposta su» e «Sposta giù». Si salva a ogni spostamento ed è l'ordine che il cliente vede nel menu.
- Voci attive e limite: tutti i piatti in una pagina, con «Accendi» e «Spegni» accanto a ciascuno. Comodo a fine stagione, quando togli dal menu i piatti estivi tutti insieme. Non c'è un numero massimo di piatti in nessun piano.
- Con l'assistente: crea o riscrive piatti con l'AI (vedi più sotto).
Aggiungi un piatto, passo per passo
Una domanda per volta. Con «Avanti» il passo si controlla da solo: se manca qualcosa ti dice cosa.
Passo per passo
- Come si chiama e dove sta nel menu? Nome, categoria e, se c'è, sottocategoria.
- Quanto costa? Prezzo in euro (per un omaggio scrivi 0). Aliquota IVA, obbligatoria: servirà per lo scontrino fiscale elettronico, che è in arrivo, e conviene sceglierla giusta già adesso (vedi Aliquote IVA dei piatti). Tipo di prodotto (per l'asporto): piatto cucinato qui, bibita, vino, caffè… Serve solo quando il cliente porta via, perché lì l'IVA cambia secondo cosa vendi.
- Allergeni e bollino. Vedi il blocco qui sotto.
- Testi e foto, tutto facoltativo:
- Breve descrizione: una riga sotto il nome nel menu, per esempio «Pomodoro, fiordilatte e basilico fresco». Se la lasci vuota, il menu mostra l'inizio della descrizione completa.
- Descrizione completa: il cliente la legge aprendo il piatto. Puoi usare grassetto, elenchi e colori.
- Ingredienti e Informazioni sulle materie prime (origine della carne, pescato, prodotti surgelati). Le materie prime si vedono nel menu e nell'ordine da QR.
- Foto del piatto: «Carica una foto dal computer» oppure «Scegli fra le immagini già caricate». Meglio quadrata, 800 × 800 pixel; dopo averla scelta la ritagli.
- Traduzioni: compare solo se hai attivato almeno un'altra lingua del menu.
- Controlla e conferma: il riepilogo di tutto. Premi «Aggiungi il piatto al menu». Dopo puoi aggiungerne subito un altro, tornare ai piatti o impostare disponibilità e visibilità. Se hai rimandato gli allergeni, c'è anche «Dichiara gli allergeni», che ti porta dritto lì.
Allergeni e bollino
Il cliente deve poter sapere quali allergeni ha ogni piatto che servi. Puoi dichiararli subito o più tardi, ma vanno dichiarati.
Come funziona
- Allergeni dichiarati: le icone dei 14 allergeni di legge. Accendi solo quelli contenuti nella ricetta. Toccare un'icona vale già come dichiarazione.
- Nessuno dei 14 allergeni: la spunti per un'acqua minerale o un caffè, quando non c'è proprio niente da accendere. Si può spuntare solo con tutte le icone spente.
- Confermo: sono questi: compare quando le icone accese sono state dedotte dal testo del piatto e nessuno le ha ancora controllate. Le guardi, sono giuste, premi.
- Nota sugli allergeni: testo libero mostrato al cliente accanto alle icone, per quello che un'icona non dice: «Glutine: farro», «può contenere tracce di sesamo». Le icone non la riscrivono mai.
- Bollino del prodotto: Fresco, Congelato, Da scaldare o Da cuocere. Il cliente lo vede aprendo il piatto. Non è un'etichetta dietetica: «vegano» o «senza glutine» non ci sono.
Finché un piatto non è dichiarato, il filtro allergeni del cliente non lo nasconde ma non lo presenta nemmeno come sicuro. Per questo nell'elenco resta segnato Da confermare.
Cambiare un piatto
Tocchi il piatto nell'elenco e si apre la sua pagina, divisa in sezioni. Ogni sezione ha il suo «Salva»: se cambi il prezzo, gli allergeni restano come sono.
Le sezioni del piatto
- Nome e prezzo.
- IVA e tipo di prodotto. Sui piatti già esistenti l'aliquota non blocca il salvataggio, ma se manca vedi un avviso: finché non la scegli vale un'aliquota di ripiego che non hai deciso tu.
- Allergeni e bollino, come sopra. Da qui confermi una dichiarazione o la ritiri con «Ritira la dichiarazione».
- Testi del piatto: breve descrizione, descrizione completa, ingredienti, materie prime.
- Foto: cambiarla o toglierla.
- Traduzioni.
- Categoria, posizione e visibilità:
- Posizione nel menu: un numero, il più basso va per primo. Per spostare a colpo d'occhio è più comodo «Ordine nell'elenco».
- Disponibile ora: la togli quando alle nove il pesce spada è finito. Il piatto resta nel menu ma non si può ordinare.
- In evidenza: il menu lo mette in risalto.
- Mostra il prezzo, le materie prime e gli allergeni anche nell'elenco (di base gli allergeni si vedono aprendo il piatto).
- Disponibile al kiosk: ordinabile anche senza tavolo.
- Di solito si porta via: è l'elenco fisso dei piatti da asporto. La lista del giorno si prepara in «Asporto».
- Massimo per tavolo: vuoto vuol dire nessun limite. Se scrivi 2, il tavolo 4 non ordina più di due tagliate. Il secondo limite vale solo per la formula «mangi quanto vuoi» (da 1 a 99); vuoto usa il limite generale della formula.
Sotto le sezioni, Opzioni del piatto rimanda a Opzioni dei piatti per aggiunte, cotture e ingredienti da togliere. In Altre azioni trovi «Spegni il piatto» e «Elimina il piatto». Spento, sparisce dal menu ma i dati restano e lo riaccendi quando torna in carta. Eliminato, non si recupera più: se è un piatto stagionale, spegnilo.
Traduzioni
Per il turista tedesco che legge il menu dal telefono. Compaiono solo se hai attivato almeno una lingua in Il menu → Lingue del menu.
Lo stesso per breve descrizione, descrizione, ingredienti, nota sugli allergeni e materie prime.
Come si fa
- Per ogni testo del piatto c'è una riga per lingua: la scrivi a mano oppure la fai tradurre con l'AI, una lingua alla volta o tutte insieme con «Traduci tutte con AI».
- La traduzione con l'AI è inclusa nei piani a pagamento e nella prova.
- Puoi farle mentre crei il piatto o dopo, dalla sezione Traduzioni del piatto.
Piatti con l'assistente
L'assistente propone, tu controlli. Niente si salva finché non lo confermi. Lo apri da Altre azioni → Con l'assistente.
Crea piatti nuovi con l’assistente
Poi vedi le proposte e le salvi con «Salva tutte».
Come funziona
- Crea piatti nuovi: scegli la categoria (e la sottocategoria, se c'è) e scrivi cosa vuoi, anche più piatti in una richiesta: «Tre antipasti vegetariani sotto i 9 euro». L'assistente propone nome, prezzo, testi e traduzioni nelle lingue del locale. Premi «Prepara le proposte», controlla, poi «Salva tutte». Se il salvataggio si ferma a metà, restano in elenco solo quelli non ancora salvati e puoi riprovare senza doppioni.
- Riscrivi un piatto: scegli il piatto e scrivi cosa cambiare, per esempio «descrizione più corta e prezzo a 14 euro». Premi «Prepara la proposta»: vedi il prima e il dopo di ogni campo che cambia, e premi «Salva le modifiche» solo se ti va bene.
- Gli allergeni li dichiari tu. L'assistente non lo fa mai: i piatti creati così restano «da confermare», e se ne cambia gli ingredienti riguarda la dichiarazione.
- Piano: l'assistente è incluso nei piani a pagamento e nella prova, e usa i crediti AI. Con il piano gratuito le due scelte restano bloccate, a meno che tu non abbia comprato una ricarica di crediti AI.